Il percorso

Inglese per il marketing.
E il digital marketing.

Un corso di inglese per chi conosce il marketing e vuole parlarne con più precisione. Il percorso vi aiuta a sostenere il vostro punto di vista con colleghi, agenzie e clienti internazionali, scegliendo parole e argomentazioni adatte a chi vi ascolta.

Per chi

Team e professionisti del marketing

In presenza

Nella vostra azienda, in tutto il Nord Italia. Base a Verona.

Online

Disponibile in tutta Italia

La pratica

Dalle idee alle decisioni, in inglese.

Chiarire un brief e dare feedback

Precisare obiettivi, pubblico e vincoli prima di iniziare un progetto. Imparare a distinguere una richiesta da un suggerimento e a dare indicazioni concrete su testi e creatività: cosa funziona, cosa va rivisto e perché. Quando il feedback è vago, formulare domande che aiutino a capire la modifica richiesta.

Motivare le scelte tra canali

Confrontare il ruolo di SEO, campagne a pagamento, social ed email rispetto a un obiettivo. Usare confronti e ipotesi per discutere priorità, risorse e compromessi. Esercitarsi a sostenere una raccomandazione e a esprimere un disaccordo motivato, lasciando spazio al confronto.

Presentare una campagna

Collegare l’idea creativa al problema che deve risolvere. Costruire passaggi chiari tra contesto, proposta ed esecuzione, evitando di leggere le slide. Preparare risposte alle domande sul pubblico, sul messaggio e sulle scelte creative, mantenendo il filo della presentazione.

Commentare KPI e report

Descrivere variazioni di traffico, conversioni e lead con il lessico e le preposizioni corretti. Distinguere un dato da un’interpretazione, segnalare i limiti del confronto e formulare ipotesi senza presentarle come certezze. Chiudere il report con una sintesi utile a chi deve decidere.

Un esempio di lavoro insieme

Da un feedback vago
a un brief più preciso.

“When you say ‘more engaging’, do you mean a different tone, a stronger opening or a clearer call to action?”

Il commento ricevuto su un contenuto è «rendiamolo più coinvolgente». Prima di riscriverlo, serve capire cosa intende l’interlocutore. La domanda propone alternative concrete senza mettere in discussione il feedback.

Le formule do you mean e would you prefer aiutano a distinguere chiarimento e preferenza. Proviamo anche a collegare le alternative con or, usando l’intonazione per renderle facili da seguire.

L’interlocutore precisa: “A stronger opening. Can you make the benefit clearer?” Ora riassumete la modifica richiesta e verificate che sia stata compresa, prima di passare alla revisione.

Prima di iniziare

Le vostre
domande.

Materiali, interlocutori e ruoli nel team.

Come cambia l’inglese quando parliamo con interlocutori diversi?

Un collega specialista, un cliente e la direzione hanno bisogno di livelli di dettaglio diversi. Possiamo provare a spiegare la stessa idea a ciascuno: chiarire un termine tecnico, scegliere quali dati citare e arrivare al punto senza perdere le informazioni essenziali.

Possiamo usare brief, report o slide aziendali?

Sì. Un materiale di lavoro può aiutarci a individuare i passaggi difficili da spiegare e le domande da preparare. Possiamo usare una versione semplificata o un esempio analogo: conta poter esercitare la comunicazione, non disporre del documento completo.

E se il team segue aree diverse del marketing?

Possiamo scegliere situazioni condivise, come discutere un brief o concordare le priorità di una campagna, lasciando a ciascuno il proprio punto di vista. Il lessico specialistico viene approfondito dove serve al ruolo, senza richiedere a tutti la stessa conoscenza tecnica.

Qual è il prossimo confronto in inglese?

Indicate l’argomento, gli interlocutori e l’eventuale scadenza. Da qui possiamo capire su cosa concentrare il lavoro.